Per me dipingere è un gioco. E’ un tuffo gioioso nell’anima, uno spalancare finestre, un incamminarsi sempre per nuovi sentieri. Senza mete e senza ambizioni, ma anche senza timori. E’ un modo in più per cercare di scoprire chi sono e per dirlo a me stesso e al mondo (se lo vorrà sapere). Non so se quello che faccio possa risultare bello o interessante a qualcuno… Lo spero, ma non ne sono certo e, comunque, non lo considero necessario. Quando si gioca, si inventa, si ride, si dilatano il pensiero e il cuore. E’ solo questo che conta… Nello stesso tempo, il fare arte (o, almeno, il provarci) crea preziose occasioni di incontro e di scambio, mette persone e pensieri in contatto fra di loro, ci aiuta a non rimanere totalmente inscritti nell'immediato e nell'utilitaristico... Inoltre, fin dall'inizio, ho visto questa mia passione come un'energia da impiegare a sostegno di cause grandi e nobili, organizzando eventi a favore di associazioni umanitarie che svolgono una importantissima azione di difesa dei diritti umani, tanto crudelmente violati in tante parti del mondo. Forse è questa la cosa più bella che mi è capitata: far diventare il mio gioco uno strumento destinato ad alleviare (almeno un poco) le sofferenze altrui...
Esperimenti cromatici
Opere figurative
Avvertenza: Le opere presenti nelle due gallerie sono solo una parte della mia produzione. Sono assenti, ad esempio, numerosi acquerelli, le stampe da me colorate, nonché parecchi lavori di grande superficie. Se ti ha colpito qualche mia opera e ti piacerebbe averla o ( molto meglio ) regalarla, sappi che non sono in vendita, ma che io sarò ben felice di offrirle a coloro che saranno disposti ad effettuare una donazione ad una delle Associazioni umanitarie da me più stimate (Amnesty International, Emergency, Medici senza Frontiere, Save the Children, WWF, ecc.).
Insistere che l’impiego della violenza è inevitabile riduce l’uso dell’intelligenza per il fatto che ovunque regna l’inevitabile, l’intelligenza non può essere adoperata.