A proposito di…

Roberto Fantini insegna Filosofia e Storia al Liceo Classico e si occupa da qualche decennio, come volontario, di Educazione ai diritti umani all’interno di Amnesty International, di cui è, attualmente, referente EDU per il Lazio.

Sempre per questa associazione,  ha preso parte a  molti interventi pubblici e corsi di formazione per docenti, nonché curato le seguenti pubblicazioni: Pena di morte: parliamone in classe, EGA Editore, Torino 2006; Liberarsi dalla pauraTutela dei diritti umani e “guerra al terrore”, EGA Editore, Torino 2007; in collaborazione con Antonio Marchesi, Una giornata particolare, ed.Sinnos, settembre 2010.

L’opera che meglio esprime la globalità del suo pensiero è indubbiamente il saggio La Morte spiegata ai miei figli, ed. Sensibili alle foglie, aprile 2010. 
Nel marzo 2012 è apparso, con il patrocinio di Amnesty InternationalIl cielo dentro di noi: conversazioni sui diritti umani (sul mondo che c’è e su quello che verrà), ed. Graphe.it.

Nel maggio 2013, sempre con Graphe.it, ha pubblicato un lavoro poetico-filosofico imperniato sulla figura di Ulisse  (liberamente rivisitata), dal titolo : Odisseo e le onde dell’anima.

Nel 2015, con le Edizioni Efesto, ha pubblicato Vivi o morti? Morte cerebrale e trapianto di organi: certezze vere e false, dubbi e interrogativi e Aldo Capitini. La bellezza della luce. Invito a (ri)scoprire il pensiero di un profeta della nonviolenza, antifascista, eretico, vegetariano.

Nel dicembre 2016, sempre con Edizioni Efesto, in collaborazione con Cesare Maramici, ha pubblicato Esperienze di Meditazione.54 praticanti si raccontano.

Da diversi anni cura, sul sito della Free Lance International Press, la Rubrica Diritti Umani (www.flipnews.org), dedicandosi spesso anche ad interviste e a recensioni di libri e di film.

Dal 2004, ha intrapreso un interessante  percorso di sperimentazione pittorica, esponendo i suoi lavori in  numerose mostre personali e collettive, il cui ricavato è stato donato ad Emergency, ad Amnesty International e a Medici Senza Frontiere. La sua produzione oscilla fra grandi lavori informali e materici in cui prevale l’uso dell’acrilico e lavori di piccole dimensioni prevalentemente ad acquerello. Molto presente il tema naturalistico affrontato sempre con una particolarissima vivacità coloristica.