Conversazioni sui Diritti Umani (sul mondo che c’è e su quello che verrà)
Di Roberto Fantini. Editore Sensibili alle Foglie.
La storia di una rivoluzione pacifica basata sulla cura di sé e dell’ambiente
Gli scacchi sono tante, tantissime cose diverse e contrastanti: un’arte e una scienza, un rifugio alla follia e una strada verso la follia, un’immersione nell’oceano delle infinite possibilità della fantasia e del pensiero umani, una via di salvezza per chi è sprofondato nell’abisso della solitudine, una spelonca tirannica in cui la nostra mente può rischiare di venire imprigionata …
“Le condizioni sono queste: i passeggi dove facciamo un’ora d’aria al giorno sono cubicoli con la rete. Gli orari dei passeggi: dalle ore 9 fino alle ore 10 e dalle 13 alle 14; le altre 22 ore le passiamo chiusi in cella. Non è consentito fare attività sportive, né altre attività (scolastiche, socialità, saletta). La messa viene celebrata una volta l’anno all’interno del corridoio, oppure dentro una cella vuota.
Fino a qualche mese fa, ce lo ricordiamo tutti benissimo, si poteva ancora tentare di fingere di non aver sentito il “boom” cinquestellato…
Sul finire del XVI secolo, Giordano Bruno, nel suo “De l’infinito, universo e mondi”, a proposito della pluralità e dell’abitabilità di altri innumerevoli, infiniti mondi, affermava:
L’ultimo libro curato da Maurizio Simoncelli, vicepresidente dell’Istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo, ricostruisce, con lucida e rigorosa competenza, le principali tappe delle politiche di disarmo e di controllo degli armamenti, sia nell’ambito delle armi convenzionali, sia di quelle di distruzione di massa, evidenziandone i successi e i fallimenti, i compromessi e le innovazioni.
Paola Giovetti, redattrice della rivista trimestrale Luce e Ombra, la più antica rivista italiana di parapsicologia e problemi connessi, è notissima autrice di una trentina di saggi relativi a tematiche di carattere esoterico-spirituale. Con il suo ultimo lavoro, dedicato alla monumentale figura diJohann Wolfgang von Goethe, recuperando brillantemente la sua giovanile formazione di germanista, ha saputo costruire un’opera vivissima, densa di informazioni e sostenuta da una sorprendente verve narrativa.
Riportiamo qui una breve conversazione volta a mettere in luce gli elementi ispiratori del suo Goethe a Roma.*
Sono certo che l’ultimo lavoro di Lorenzo Tibaldo* dedicato a Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti (Lettere e scritti dal carcere, Claudiana – Torino 2012) risulterà davvero sorprendente a più di un lettore.
Conversazione con Concetta Visconti*, autrice di Africa e diritti umani. Dalle Carte costituzionali al sistema africano di protezione dei diritti umani**
Non sempre le operazioni editoriali volte a rendere noti gli scambi epistolari e i rapporti privati intercorsi fra personaggi di rilievo riescono a mantenere quanto promesso. In molti casi, infatti, a parte qualche curiosità e qualche aneddoto, assai poco si offre per consentire una più accurata e allargata conoscenza dei personaggi in questione.
Con estrema chiarezza e perentorietà, Ico Gasparri, autore di Chi è il maestro del lupo cattivo, ci avverte, proprio nelle primissime battute di apertura, che il suo “non è un libro sulla pubblicità stradale ma un libro contro il modo quasi uniforme di fare pubblicità violenta contro le donne per le strade d’Italia.” (p.7)
Confortata dai riuscitissimi Migrando 1), Una giornata particolare 2) eL’autobus di Rosa 3), la sezione italiana di Amnesty International prosegue (avvalendosi dell’esperienza di editori specializzati) nel produrre o patrocinare lavori di pregevole qualità artistico-pedagogica, destinati al mondo dell’infanzia e degli educatori. E’questo il caso di Adrian vuole andare a scuola di Daniela Valente e Ilaria Bochicchio (Edizioni Coccole e Caccole, giugno 2012), da poche settimane in libreria.
In merito al progetto Aktion T4, dopo lunghi decenni di disattenzione generale, da qualche anno si sta finalmente sviluppando un interesse crescente. Ne sono evidente testimonianza, ad esempio, studi e iniziative di ricercatori come Silvia Cutrera e spettacoli teatrali come quello di Marco Paolini (T4 – Vite indegne di essere vissute. Studio per un racconto).
Un'opera che certamente arricchisce in maniera significativa il panorama bibliografico relativo è quella di Carla Callegari, La Shoah dei disabili. Implicazioni storico-pedagogiche e progettualità educative, FrancoAngeli, 2011.
Non è vero che nulla cambia e che nulla si può cambiare. Molte cose, moltissime cose sono cambiate nel nostro mondo, a volte anche nell’arco di pochissimi anni. E sono cambiate per tanti motivi, in seguito a grandi eventi, per opera di grandi personaggi, per effetto di grandi gesti.
Poche volte un titolo di un libro è stato scelto in maniera così pertinente e così eloquente come accaduto per Traffico d’organi. Nuovi cannibali, vecchie miserie di Franca Porciani.
“Concentrati nel cuore. Entra profondamente in esso e vai lontano, il più lontano che puoi. Raccogli tutti i fili sparsi della tua coscienza, riuniscili e immergiti. C’è una fiamma che brucia nelle calme profondità del tuo cuore. E’ il Divino in te, il tuo vero essere. Ascolta la sua voce. Ubbidisci alle sue parole.”
La più vasta e cruenta repressione di massa della storia europea recente: GENOVA 2001
Scrive Rodolfo Walsh che “un uomo che si appassiona” è “ben più di un eroe da film”.
Credo che è proprio così che il giornalista argentino avrebbe voluto essere definito e ricordato: un uomo che ha saputo vivere “appassionandosi” con un’intensità ed un’autenticità tali da arrivare a rinunciare anche alla vita piuttosto che conservarla tradendo la propria passione.
E’ certamente gravida di incoraggianti promesse l’iniziativa del Pontificio Consiglio della Cultura, di creare un “Cortile dei Gentili” inteso come spazio ideale di incontro e confronto delle pluralità di pensiero intorno alle grandi questioni dell’esistenza. Un invito, cioè, rivolto a credenti e a non credenti, ad entrare in contatto, superando, o almeno accantonando, barriere e fossati secolari (solo pochi secoli, d’altronde, ci separano dal tempo in cui i pontefici romani definivano “uomini pestilenziali” tutti coloro che odoravano di eresia e “peste dell’età nostra” il laicismo).
Può bastare, a volte, la dedica anteposta ad un libro per comprendere la filosofia del suo autore e l’impostazione e le finalità dell’ opera stessa. E’ il caso, a mio avviso, dell’eccellente lavoro di Antonio Marchesi, La protezione internazionale dei diritti umani (FrancoAngeli 2011).